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Kiara Mazzone

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..lunatika, testarda, orgogliosa,infantile, insicura, vanitosa,volubile,incoerente, riflessiva,egocentrica,modesta... e tanto tanto carina! *^_^*

OinK! OinK!

..qui si grufola..
February 11

le voglie

Chi dice che solo le donne incinte sono giustificate ad averle?
Sono le 11:44 del mattino e dopo un brillante risveglio nel quale avevo voglia di dipingere, sperimentare nuove tecniche, dopo che mi sono ricordata di aver lasciato la borsa con i colori all'Accademia e sono scesa con il motorino per andarli a prendere, dopo aver pulito il macello fatto dal mio cane mentre ero via, dopo aver visto qualche ricetta da fare ed essermi inebetita senza un perchè davanti al computer scordandomi della mia voglia di dipingere... ho DIRITTO ad avere anch'io le Voglie!
BURRO d'ARACHIDI! BURRO d'ARACHIDI! BURRO d'ARACHIDI!
Quello stupido negozio per dolci sotto casa non ha arachidi da tritare, così mi arrangio- Pane bauletto (quello senza strutto, ovviamente) nutella e arachidi salate..
Temo che se continuo così diventerò 900 kg!
Mpf! Vorrei essere incinta solo per poter mangiare tutto ciò che voglio senza sensi di colpa! Io ODIO la nostra società anoressica!!!!

January 28

sara cerca casa

[Sarafacciona.JPG]
"Ciao, sono Sara, una cucciolona di Pastore Tedesco maltrattata ed abbandonata.
Per fortuna alcune amiche a due zampe mi hanno raccolta e curata, ed ora aspetto solo qualcuno che mi dia affetto sul serio.
Avevo trovato una casa un mese fa, ma non so per quale ragione, non hanno più voluto prendersi cura di me e mi hanno riportata indietro..."

Sara è una cagnona molto buona ed affettuosa con tutti, umani e animali, cerco PERSONE SERIE, NO PERDITEMPO, visto che le precedenti persone mel'hanno rimandata indietro dopo una sola settimana, con semplici scuse. E' guarita dalla Rogna, che aveva, il pelo sta ricrescendo pian piano.Vi prego aiutatemi, altrimenti sarà un'altra anima che finirà in canile.
December 16

VF

Benvenuti nel mondo Vodafone:
 
Saggio un nuovo lavoro, solo fino all'11 Gennaio, me lo ripeto all'infinito perchè so com'è bello avere qualcosa di soldi in tasca e non voglio permettere a questo lavoretto di andare ad intaccare il miio brillante futuro da ritrattista sotto i ponti.
Comunque.. è tutto così strano e nuovo e bello e stancante e terrificante.
Ci hanno fatto fare un estenuante corso di un mese prima di buttarci in operativo, la classe era composta tutta da persone carine e simpatiche, la maggiorparte laureate o laureande o che addirittura già lavoravano.. tutte, come me, a corto di soldi.
 
E poi è arrivato il momento di mettersi quelle ridicole cuffiette che ti isolano dal mondo e dalla parte sana del tuo cervello e rispondere ad ogni chiamata "Benvenuto in Vodafone sono Kiara in che cosa posso esserle utile?"
Questa stupida frasetta mi è entrata in testa e i primi 3 giorni di lavoro mi svegliavo al mattino che già la stavo ripetendo al mio cervello sconclusionato. Quello che ci hanno insegnato al corso è stato utile, i tre programmi base: JACK CCM OCA, le frasi per rispondere e attaccare, la messa in attesa.. quello che invece hanno omesso era la necessità di scendere un'ora prima da casa perchè per aprire i programmi ci vuole come minimo 15 minuti di tempo non pagato, hanno omesso di dirci che all'ultimo minuto arriva sempre un casatiello* che ti fa sforare di mezz'ora il tuo orario di lavoro, hanno omesso di dirci he sarebbero arrivate a gogò chiamate di maniaci ai quali in teoria non puoi nemmeno attaccare il telefono in faccia, hanno omesso di dirci che sarebbe stato difficile tornare a casa e aver ancora voglia di parlare con un essere umano perchè la stanchezza dell'essere gentili per 4 ore ti rende poi scortese con la tua famiglia.
 
Bòn è un'esperienza, e l'11 Gennaio (lo ripeto ancora che non si sa mai) finirà.
 
Ora è tempo di andare a pulire lo sfacelo che ha fatto Melody con il cartone del cellulare >_< Ciao a tutti i Bloggari di questo blog (se ancora esistono!!)
 
*casatiello: termine tecnico per indicare un problema lungo difficile quasi impossibile da risolvere, si presenta spesso come "casatiello dell'ultimo minuto
November 13

Quando moderazione fa rima con castrazione

E' da tanto che non scrivo su questo simpatico blog testimone di ormai 2 anni on line, in realtà è da tanto che non scrivo punto.
In questo periodo non ho il tempo di far nulla, tra l'Hdemia appena iniziata e questo corso per telefonista Call center 190 (fin'ora ho imparato: " benvenuto in Vodafone sono Chiara in che cosa posso esserle utile?")...
Questo corso di 6 ore al giorno è DAVVERO massacrante, e alle volte ho paura di prenderlo un pò troppo sul serio, infondo è solo un lavoretto.. ma in realtà è molto di più, è l'opportunità di crescere, prendere contatto con il mondo del lavoro, confrontarsi con una realtà sconosciuta e quindi "pericolosa"-
Sarà un pò infantile da parte mia ricamarci così sù o è invece una presa di coscienza degna di stima?
Ad ogni modo.. questo nuovo occhio sul mondo mi ha dato la possibilità di guardare in modo un pò diverso anche il mondo fin'ora conosciuto; Gettando un'occhiata alle mie spalle mi sono resa conto di quanto negli ultimi anni la mia timidezza e il mio riserbo mi abbiano ammutolita.. e così, nascondendomi dietro la trita e ritrita maschera dell'amore per la pace, ho letteralmente castrato ogni impulso alla contestazione.
Se una ragazza flirtava con il mio fidanzato, se un professore mi ha rovinato 3 anni di liceo.. ho sempre lasciato correre pensando non ne valesse la pena, il passato è passato e il presente è meglio non toccarlo, senza rendermi conto che tutto quel rancore si andava ad accumulare dentro di me.
Ora, almeno per qualche mese ho deciso di sfogare questa rabbia.. ho, per così dire, bisogno di una pausa da me stessa.
Quindi avviso ai naviganti, in questo periodo, e fino a data da destinarsi, andateci piano con me :P
September 06

Contro l'Arte in cellophane

Non è che io creda d'essere illuminata dal "Sacro fuoco dell'Arte", che non apprezzi gli oggetti di Design, creati per essere alla portata di tutti (fosse vero!) e riproducibili in serie;
Ed è un [_dato di fatto_] che il 90% delle persone che acquistano un quadro pensino all'abbinamento con il proprio divano, a questo sono (tristemente) rassegnata, quello che non capisco e non giustificherò mai è l'esigenza di creare un quadro copiando  un'immagine prefabbricata, farlo in poco più di un'ora consumando poca pittura, incelofanarlo, prezzarlo ed esporlo al pubblico come carne al macello.
Non sarebbe più dignitoso e tecnicamente più godibile una bella stampa su forex della stessa immagine?

L'Arte per me è un quesito aperto, un problema al quale si risponde in ogni nuovo lavoro, appagando per qualche tempo la sensazione d'incertazza propria del foglio bianco.
Senza voler scadere nel luogo comune della pittrice maledetta che vive per la propria arte, capita spesso che mi sorprenda ad osservare un qualcosa con l'occhio analitico della pittrice che smonta una linea dal suo contesto, il colore dalla forma, e rimonta con il pensiero il tutto in una nuova immagine da imprimere su tela.

Non c'è nulla di affascinante e maledetto, nulla di melenso o misterioso in questo lavoro.
E' lo studio dell'arte applicato ad un esercizio costante, il tutto forse scaturtito dall'esigenza di dire qualcosa o dalla volontà di capire un pò più affondo quello che ci circonda dandogli una forma differente.

La bidimensionalità della tela (o del foglio) è una preziosa finestra che affaccia su un angolino di mondo per la maggior parte nascosto ai nostri occhi; La cornice non ne delimita la fine ma solo ciò che il nostro occhio riesce a cogliere.

Il quadro dipinto in serie, privo di un soggetto originale che si giustifica opera d'arte essendo frutto di tempera, acqua e una mano più o meno esperta, continua sui bordi alti della tela a cassetta sottolineando ancora una volta la sua presenza come OGGETTO d'arrendo. Cosa fisica, pesante, vera, pratica lontana dall'astratto mondo delle "idee artistiche"  di cui i profani hanno così timore.
Questi quadri sono  figli dell'ignoranza e genitori dell'indifferenza che l'uomo comune espone con fierezza alle pareti di casa, ribadendo la sua perfetta mediocrità.

 
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